Respira! Attiviamo il diaframma

Imparare a respirare col diaframma. 

Come respirare bene? Porsi la domanda è già un ottimo punto di partenza, denota, infatti, la consapevolezza che ci sia qualcosa da migliorare. Denota, inoltre, una spiccata intelligenza, dal momento che molti sottovalutano la centralità della respirazione. Per certi versi ciò è anche comprensibile considerando che la respirazione è l’atto più naturale, inspiriamo ed espiriamo oltre  20000 volte al giorno (!) E’ l’atto involontario per eccellenza, ma sul quale possiamo avere un certo margine di controllo e quando sperimenteremo i benefici della respirazione profonda entreremo in una nuova dimensione. Sto esagerando? Proviamo a respirare in maniera nuova e vediamo i risultati…

Respirazione diaframmatica e respirazione profonda

Confesso subito una speciale simpatia per il diaframma, il muscolo al centro del torace che fa un gran lavoro. Purtroppo spesso è sottovalutato, parliamo infatti dei polmoni, dimenticando che è il diaframma ad attivarli pienamente facendoli scendere e salire in modo da aumentare l’efficienza della respirazione. Merita quindi tutta la nostra attenzione e, allora, sdraiamoci comodamente posizionando una mano sul petto e l’altra sulla pancia e respiriamo profondamente. 

Proviamo la respirazione addominale 

Cosa notate? Quale mano si muove? La mano sulla pancia? Ottimo! State praticando una respirazione diaframmatica. In questo modo inspirate più aria, ossigenate il sangue e rilassate il corpo (a cominciare da collo e spalle solitamente piuttosto tesi). Inoltre migliorate la postura, la qualità del sonno, favorite la digestione e questi sono soltanto alcuni benefici della respirazione profonda.

Molti di noi però praticano (involontariamente) una respirazione toracica, superficiale e contratta. In questo modo si ripiegano su sé stessi schiacciando i polmoni. Ma, per fortuna, è facile imparare a respirare bene e soprattutto è vitale. 

Sdraiamoci nuovamente, potete anche posizionare uno spessore sotto la curva lombare o sotto la testa se vi aiuta a rilassarvi. Mettete una mano sulla pancia e l’altra sul petto, però questa volta concentriamoci per gonfiare l’addome. 

Inspiriamo dal naso gonfiando la pancia ed espiriamo lentamente dalla bocca svuotandola completamente.  Concentriamoci su questi movimenti naturali di respirazione svuotando il corpo dalle tensioni e la mente dai pensieri. Per restare concentrati sulla nostra respirazione possiamo visualizzare, ad esempio, un palloncino  che si gonfia  e si sgonfia. 

Dopo una quindicina di respiri profondi fermatevi ad ascoltare il corpo, analizzate le sensazioni di questa nuova pratica. Inizialmente la respirazione profonda potrebbe mostrare delle criticità, anche in ragione dl fatto che sblocca il diaframma. 

Perché è importante il diaframma?

Nello yoga, il diaframma è chiamato anche ‘il secondo cuore’. Rappresenta, infatti, lo snodo centrale tra polmoni, cuore, costole, stomaco, fegato e visceri. Quando lo stress porta contrazioni e blocchi, il diaframma ne risente profondamente, mandando in tilt tutto l’equilibrio. I risultati sono blocchi emotivi, dolori allo stomaco, postura scorretta che porta tensione a collo e schiena etc…

Appare quindi facilmente comprensibile come avviare il rilassamento del diaframma bloccato possa metterci in crisi. Si tratta di una sorta di seduta psicanalitica del corpo, una catarsi che magari ci fa pure piangere o provare nausea o vertigini. Tutto bene, state tranquilli. Questo è proprio l’inizio di un percorso di conoscenza di sé stessi, di integrazione fra mente e corpo che rappresenta l’essenza dello yoga.

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