Quale yoga scegliere? I tipi di yoga

Perchè fare yoga?

Hai sentito che lo yoga aiuta a migliorare la postura? Vivi immerso in ambienti stressanti? Vuoi praticare uno sport, ma che non sia troppo impegnativo fisicamente? Ti stai avvicinando alla meditazione? Hai la volontà o la necessità di riattivare il metabolismo? Hai preso coscienza del fatto che non respiri in maniera corretta? 

Lo yoga risponde a tutte queste domande (e anche a molte altre…) essendo una disciplina che parla al corpo, allo spirito e alla mente e ogni stile di yoga utilizza un proprio linguaggio. È antichissimo, infatti le prime testimonianze ci riportano addirittura al 5000 a.C.. Lo yoga si è poi sviluppato in molteplici percorsi, quindi la sua storia è piacevolmente complessa. Per iniziare concentriamoci, tuttavia, sullo yoga che coinvolge più il fisico (l’Hatha Yoga) tralasciando le discipline dalle connotazioni più spirituali come il Tantra Yoga, il Karma Yoga, il Raja Yoga etc…

Quale stile di Yoga scegliere?

Se non hai mai praticato yoga devi, innanzitutto, iniziare a conoscere alcuni degli stili fondamentali. In questo modo potrai scegliere con maggiore consapevolezza quello da cui partire, il più adatto a te e alle tua situazione attuale. 

Ecco, questo è il primo insegnamento fondamentale: ascoltare sé stessi, concentrarsi sulle risposte che ci arrivano dal corpo e della mente. Se mentre pratichiamo uno stile non ci piace, semplicemente cambiamo pratica. Magari in futuro lo riscopriremo quando saremo nello stato migliore per avvicinarci o magari no. Il solo aspetto davvero importante è fare yoga in armonia con se’ stessi senza confrontarsi con gli altri, ne’ porsi obiettivi irrealistici.

I tipi di yoga moderno

L’hatha yoga moderno è un’ampia ed accogliente famiglia con tanti membri, conosciamone alcuni.

  • Ashtanga Yoga (o Ashtanga Vinyasa Yoga)

Nato nel 1915 in India per opera di Shri Krishnamacharya e Shri K. Pattabhi Jois è decisamente energico e richiede una certa preparazione fisica per apprezzarlo pienamente eseguendo correttamente le posizioni (che nello yoga si chiamano asana). L’ashtanga yoga richiede anche una certa capacità di gestire  contemporaneamente la respirazione, i bandha (che, semplificando, potremmo spiegare come contrazioni di specifiche zone del corpo mentre si pratica), lo sguardo (drishti) e i movimenti del corpo. In breve è impegnativo, una sfida per chi ha tanta energia da incanalare in un’attività che impegna corpo e mente portando notevoli miglioramenti a entrambi.

  • Power yoga

Figlio dell’ashtanga, un figlio pieno di vita che abbandona le serie codificate dalla tradizione verso un connubio tra yoga e ginnastica. Infatti, il power yoga è molto diffuso nelle palestre e si reinventa in diversi stili, tra i quali il Vinyasa.  

  • Vinyasa Yoga (Yoga Flow) è focalizzato in particolare sull’armonia fra respiro (pranayama) e movimento nella creazione sequenze di asana dinamiche e armoniose con vari livelli di difficoltà.

  • Sempre in tema di stili molto fisici, citiamo il Bikram Yoga, inventato da Bikram Choudnury. E’ chiamato anche Hot Yoga dal momento che si pratica in ambienti con temperature sui 40 gradi.

  • Iyengar Yoga

Anche questo stile è imparentato con l’ashtanga, questa volta  in senso letterale dal momento che è stato ideato da Bellur Krishnamukari Sundara Iyengar,  cognato di Krishnamacharya nonchè creatore dell’ashtanga. Prevede oltre 200 asana che si accompagnano a 14 tecniche di respirazione, il tutto con l’ausilio di numerosi attrezzi.

  • Dall’Iyengar si è sviluppato l’Anusara Yoga per opera di John Friend che negli anni Novanta si è concentrato sull’ascolto del cuore e sulle tre a: attitudine, allineamento e azione. Questi i pilastri del suo stile che reintroduce maggiore spiritualità nella pratica dello yoga moderno. 

  • Il Kundalini Yoga si concentra sul risveglio dell’energia del serpente che dorme arrotolato alla base della nostra colonna vertebrale attraverso la pratica fisica, la respirazione controllata e la meditazione.

Infine una domanda che si fanno tutti i principianti: 

Come vestirsi per fare yoga?

I vestiti più adatti per lo yoga sono quelli che ci fanno sentire a nostro agio. Stiamo viaggiano alla ricerca dell’unione fra corpo e mente pertanto dobbiamo sentirci sereni. Leggings alla moda, pantaloncini e t-shirt, body…ciò che preferiamo. Ricordiamoci però che lezioni prevedono una fase di riscaldamento soft, seguita da attività fisica più o meno intensa e un profondo rilassamento finale. Di conseguenza è consigliabile vestirsi a strati per godersi pienamente tutte le fasi della pratica.
 

Hai avuto maggiori indicazioni per scegliere lo stile di yoga? Bene, allora è il momento di srotolare il tappetino e iniziamo il viaggio.